WalletRadar

Come attribuiamo un indirizzo,
e quanto ne siamo sicuri.

La blockchain mostra indirizzi, non persone. Dire che un indirizzo appartiene a qualcuno è un’inferenza. Qui spieghiamo da dove nasce, quanto pesa in un documento, come si contesta, e cosa non sappiamo ancora.

Il fatto e l’inferenza

FattoImporti, indirizzi, orari dei movimenti: si controllano su un explorer pubblico, da chiunque. Anche la presenza di un indirizzo in una lista di sanzioni pubblicata è un fatto: la lista esiste e l’indirizzo c’è scritto.
InferenzaChe un indirizzo appartenga a un soggetto, a un exchange, a un mercato, e il paese che ne deriva. Nei nostri documenti un’inferenza compare sempre con il fatto da cui nasce e con la sua confidenza accanto, e non si presenta mai come un fatto.

Da dove arriva un’attribuzione

Nessuna attribuzione entra in archivio senza una fonte registrata. Le fonti sono di tipi diversi, e non valgono tutte uguale. L’elenco completo, con da dove si leggono, è in fondo a questa pagina.

Liste di sanzioniGli elenchi pubblicati dalle autorità, come la lista SDN dell’OFAC. È la fonte più solida perché è un fatto verificabile da chiunque. Non tutte le liste servono: quelle dell’Unione Europea e della Svizzera nominano persone e società, ma non pubblicano indirizzi crypto.
Dichiarazioni degli exchangeGli indirizzi che un exchange dichiara propri, per esempio nelle prove di riserva. Li leggiamo dall’exchange stesso quando li pubblica, o da raccolte aperte che li tengono insieme, e scriviamo quale delle due.
Etichette pubbliche degli explorerI nomi che un explorer come TRONSCAN mostra accanto a un indirizzo. Entrano come attribuzioni proposte, mai verificate, con il nome dell’explorer scritto accanto.
Depositi riconosciuti da noiUn exchange dà a ogni cliente un indirizzo per i versamenti e poi ne sposta il contenuto sul proprio portafoglio. Su Tron, Ethereum e BNB chiamiamo deposito di un exchange l’indirizzo che manda almeno il 90% delle sue uscite lette a portafogli che una fonte esterna attribuisce a quell’exchange. È una deduzione, non un’osservazione: entra come proposta, con confidenza 0,85 (0,70 se l’inoltro visto è uno solo) e mai più alta di quella del portafoglio, e un deposito dedotto non ne fa nascere altri. Nel rapporto accanto al deposito scriviamo quante uscite abbiamo letto e verso quale portafoglio.
Gruppi di WalletExplorerPer Bitcoin chiediamo a WalletExplorer a quale gruppo appartengono gli indirizzi di un rapporto. Il raggruppamento è suo, non nostro: mette insieme gli indirizzi che firmano insieme gli ingressi di una transazione. Quando il gruppo ha il nome di un servizio, l’attribuzione entra come proposta, e il tipo (exchange, casinò, mercato darknet, mixer) lo decide la categoria in cui WalletExplorer mette quel servizio, non il nome. Molti nomi sono di servizi chiusi da anni: contano per i fondi del passato.
AutoritàDati forniti da forze dell’ordine e autorità. Entrano solo con la loro catena di custodia: chi li ha forniti, su quale base giuridica, con quale fascicolo e con l’impronta del documento da cui vengono. Senza, è l’archivio stesso a rifiutarli.
Segnalazioni verificateArrivano dal portale di segnalazione, da un accesso con un nome dietro. Nessuna diventa verificata senza una revisione che porti il motivo e chi l’ha decisa: lo impedisce l’archivio, non una regola interna.
Fonti aperteIndirizzi pubblicati in casi documentati: sentenze, comunicati, analisi pubbliche. Registriamo da dove vengono e quando li abbiamo letti.
Interazione diretta, partner, analisi automaticaUn indirizzo con cui abbiamo avuto a che fare noi, un dato ricevuto da un partner, un raggruppamento calcolato da un programma. Sono le fonti più deboli, e sono dichiarate come tali.

La confidenza, e quanto pesa

Ogni attribuzione porta una confidenza da 0 a 1 e uno stato: proposta, verificata, contestata, superata o revocata.

Nel punteggioUn indirizzo in una lista di sanzioni pesa per intero, perché è un fatto. Un indirizzo attribuito a un soggetto pesa per la sua confidenza: con 0,6 conta per il 60% del peso della regola.
Se le attribuzioni sono più di unaSi usa prima quella verificata; se non ce n’è, quella proposta con la confidenza più alta, e pesa per quella confidenza. Quelle contestate, superate o revocate non entrano in nessun documento.
Nel documentoOgni rilievo porta la regola che lo ha prodotto, il fatto da cui nasce e la confidenza. Come i rilievi diventano un punteggio lo scrive il documento stesso, con la versione dei parametri usata.

Niente si sovrascrive

Un’attribuzione sbagliata non si corregge: se ne scrive una nuova che la supera, e quella di prima resta in archivio, con la data in cui è stata superata. Così un rapporto di marzo si rilegge per quello che era quando è uscito, e chi lo contesta può vedere cosa sapevamo allora. Vale anche per la rettifica prevista dalla protezione dei dati: si fa con una versione nuova, non cancellando.

Il raggruppamento degli indirizzi

Esistono metodi per raggruppare indirizzi che probabilmente appartengono allo stesso portafoglio: indirizzi spesi insieme nella stessa transazione, indirizzi di resto, comportamenti ricorrenti. L’archivio è pronto a tenerli, con la versione del metodo che li ha prodotti.

Oggi non li usiamo. Nessun punteggio e nessun documento dipende da un raggruppamento. Li useremo quando avremo misurato quanto sbagliano, non prima.

Quanto sbagliamo

Il tasso di errore non è ancora misurato. Non abbiamo un numero, e non ne scriviamo uno inventato o preso in prestito.

È la prima domanda che fa un perito, ed è giusta. Un’attribuzione sbaglia in due modi: dice che un indirizzo è di qualcuno e non lo è (falso positivo), oppure non dice niente di un indirizzo che invece era di qualcuno (falso negativo).

Lo misureremo così, ed è l’unico modo onesto che conosciamo:

1. Un insieme di indirizzi di natura notaPresi da fonte pubblica: indirizzi in lista di sanzioni, indirizzi di casi giudiziari chiusi, indirizzi di exchange noti.
2. Il sistema senza quelle etichetteSi toglie dall’archivio quello che sappiamo di quegli indirizzi, e si fa girare l’analisi come se non lo sapessimo.
3. Il contoSi contano i falsi positivi e i falsi negativi per ogni fascia di rischio. Bastano poche centinaia di indirizzi per un primo numero difendibile.

Quando ci sarà, lo pubblicheremo qui con la data, la dimensione del campione e il metodo, in modo che chiunque possa rifare il conto.

Un’attribuzione si può contestare

Se ritieni sbagliata un’attribuzione, scrivi a info@wallet-radar.com con l’indirizzo, la rete, l’attribuzione che contesti e perché. Risponde una persona.

Se avevi ragione, la decisione diventa una versione nuova che supera o revoca quella sbagliata, con la fonte che l’ha motivata. Quella di prima resta in archivio, per i rapporti che l’hanno usata.

A che punto è l’archivio

Letto dall’archivio a ogni visita di questa pagina, non scritto a mano.

In vigore oggiVerificateProposte
Indirizzi in una lista di sanzioni1644—
Liste di sanzioni, come attribuzione a un soggetto 17270
Autorita, con catena di custodia 3120
Segnalazioni verificate, come attribuzione 00
Fonti aperte 1924430
Interazione diretta 00
Partner 00
Analisi automatica 02
Segnalazioni verificate dalla moderazione0—
Attribuzioni contestate, in esame0—
Raggruppamenti di indirizzi — non usati in nessun punteggio285—

Le fonti, una per una

Ogni attribuzione in archivio viene da una di queste. L affidabilita e il tetto della confidenza: nessuna attribuzione vale piu della fonte da cui viene.

FonteAffidabilitaIn vigore
DefiLlama — portafogli degli exchange — Fonti aperte; ISC (package.json del repository DefiLlama-Adapters) 0,90 4201
OFAC — Specially Designated Nationals (SDN) — Liste di sanzioni, come attribuzione a un soggetto; Dato pubblico del governo degli Stati Uniti 1,00 1017
NBCTF Israele — ordini di sequestro — Liste di sanzioni, come attribuzione a un soggetto; Atti pubblici del Ministero della Difesa di Israele 1,00 680
FBI — comunicati pubblici — Autorita, con catena di custodia 1,00 312
WalletExplorer — gruppi etichettati — Fonti aperte; API pubblica, gratuita e senza chiave; nessuna condizione d uso pubblicata (da rivedere con la voce 080) 0,80 202
Binance — prove di riserva — Fonti aperte; Elenco pubblicato da Binance per le prove di riserva 0,95 191
TRONSCAN — etichette pubbliche — Fonti aperte; Etichette pubbliche mostrate da TRONSCAN nelle risposte della sua API; da verificare nei termini d uso prima della vendita (voce 080) 0,80 27
UK Sanctions List (FCDO) — Liste di sanzioni, come attribuzione a un soggetto; Dato pubblico del governo del Regno Unito 1,00 22
Unione Europea — lista consolidata delle sanzioni finanziarie (FSF) — Liste di sanzioni, come attribuzione a un soggetto; Dato pubblico della Commissione europea 1,00 8
WalletRadar — riconoscimento dei depositi — Analisi automatica; Regola nostra, applicata ai movimenti letti dalle catene 0,85 2
Contratti sulla catena — nome dichiarato e funzioni — Fonti aperte 0,80 1

Letto il 01/11/2026, 05:13:31.

L’identità certa del titolare di un indirizzo si ottiene per via legale, di norma chiedendo i dati a un exchange che ha riconosciuto il cliente. Nessuna attribuzione la sostituisce, la nostra compresa.